la lettura attenta de IL GIORNALE rassicura e deve convincere tutti. Semplicemente il nostro BAUSCIONE  in veste internazionale ha voluto chiarire con OBAMA che gli USA non correranno nessun rischio dal risultato dei BALLOTTAGGI, perché il Governo Italiano resterà a fare il suo dovere fino all'ultimo minuto.

del resto l'allusione alla DITTATURA DEI GIUDICI era appunto il motivo base rassicurante, gli ultimi continui attacchi hanno provocato qualche incertezza nell'elettorato italiano, ma gli italiani  modificheranno velocemente il loro atteggiamento non appena passata questo temporalccio elettorale e il Governo finalmente potrà dedicarsi a GOVERNARE.

OBAMA, stai tranquillo, non ti lasceremo solo, siamo con TE!

Così, nei quasi due minuti di faccia a faccia a margine del G8 di Deauville, il Cavaliere ci tiene a spiegare al presidente degli Stati Uniti qual è lo stato dell’arte in Italia. E non lo fa solo parlando di giustizia, ma anche rassicurando Obama sulla tenuta della maggioranza. Un modo per mettere le mani avanti, per fare arrivare alla Casa Bianca un messaggio chiaro: lunedì i ballottaggi potrannno anche non finire bene, ma il governo continua a essere stabile e quindi un valido interlocutore. D’altra parte, anche gli ultimi sondaggi riservati della Euromedia Research di Alessandra Ghisleri pare che siano impietosi: Letizia Moratti indietro di 8 punti a Milano, Gianni Lettieri sotto di sei a Napoli. Pochi margini, dunque.

Prima che inizi la sessione pomeridiana del G8, quella dedicata al nucleare, Berlusconi intercetta dunque Obama. E racconta le sue ragioni immortalato dalle telecamere del circuito chiuso del G8. Prima una battuta con il fotografo ufficiale di Palazzo Chigi, poi la stretta di mano con il presidente americano e qualche battuta finché non interviene la traduttrice. Quel che dice il Cavaliere lo si coglie riascoltando l’audio delle immagini tv. «Ho una nuova maggioranza e abbiamo presentato la riforma della giustizia. Per noi – dice il premier – è fondamentale perché in questo momento abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra».

Non resta sui nastri, ma Berlusconi avrebbe anche ricordato le «31 inchieste» a suo carico, una vera e propria «persecuzione». Un messaggio in vista dei prossimi mesi, visto che il premier è più che convinto che – soprattutto in caso di esito negativo dei ballottaggi – si ricomincerà con quello che lui stesso definisce «l’assalto delle procure». Prossimi passi, dunque, la sentenza d’appello sul Lodo Mondadori (con una richiesta di risarcimento a favore di Carlo De Benedetti di 750 milioni di euro) ma soprattutto l’inchiesta sulla P4 che – è questa la convinzione a Palazzo Grazioli e a via dell’Umiltà – il pm Henry John Woodcock avrebbe «rallentato» per evitare di impattare con la crisi libica e con il voto amministrativo.

Per questo, dunque, il premier batte sulla questione giustizia con Obama. Che oggi a Varsavia incontrerà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del vertice dei 21 capi di Stato dell’Europa centrale. Perché, è convinto il Cavaliere, sarà questo il nuovo fronte interno dopo le amministrative. Per le quali, comunque, Berlusconi pare intenzionato a spendersi fino all’ultimo tanto che oggi pomeriggio da Deauville ripartirà con destinazione Napoli. Dove staserà chiuderà la campagna elettorale di Lettieri in compagnia di Gigi D’Alessio e di alcuni giocatori del Napoli.

PS: strano miscuglio di racconto del G8 e realtà elettorale, quell'accenno traumatico ai sondaggi può essere anche un modo per mettere le mani avanti e preparare la risposta al DOPOVOTO: se tutto si rivelerà non così "tragico" sarà merito del solito SALVATORE, se invece andrà come previsto, nessuna paura IL GOVERNO C'E' pronto a fare il suo dovere.

Poi c'è anche l'interpretazione di comodo: Sallusti cerca di salvare se stesso nel si salvi chi può del DOPOVOTO.