palla al CENTRO, quello d'Italia non della POLITICA.

c'é odore di sangue, in giro. Forse FINI ha giocato troppo d'anticipo, o forse l'intruppamento e le ricompense degli irRESPONSABILI han tolto la sordina alle trombe.

con saggezza il BERLUSCONE non ha costituito organismi dirigenti del SUO PdL, paragonabili al GRAN CONSIGLIO del PNF, altrimenti ci sarebbe l'arrivo certo di un qualche attuale CONTE di MORDANO, più noto come DINO GRANDI, quello che stilò il documento che portò alla Caduta di Mussolini nel luglio del 1943.

è un personaggio di cui ho letto molto non fosse altro perché la tribù di mio nonno Geminiani era di S. Prospero a pochi km da Mordano, di cui un CUGINO MEDRI, calzolaio che andava a risuolare e cucire zoccoli e scarpe di podere in podere, divenne poi, da socialista, SINDACO.

allora tutto avvenne in modo "democratico", nel senso che la maggioranza del parlamentino di partito votò contro Mussolini, LUI fece la dabbenaggine di andare dal RE per le DIMISSIONI (pensando forse che sarebbero state respinte) e all'uscita trovò l'ambulanza che per via traverse lo portò al Gran Sasso prigioniero e al sicuro.

il BAUSCIONE di certo acculturato dai diari apocrifi del Senatore Dell'Utri eviterà sicuramente di dimettersi, anche se l'Italia, e Napolitano, non vorranno caricarlo su una ambulanza per portarlo in salvo a Tripoli o a Mosca. Fossimo nella vera Italia, quella medievale una tazza o un pugnale avrebbero già risolto il problema della successione, invece a noi toccano i SILIPOTI e i MICCICHE' Chissà chi scrivere i nuovi diari o la trimurti Sallusti Belpietro e Feltri o l'aedo un tempo Ministro della  Cultura Sandro Bondi.

ROMA – Nuova grana per il premier Silvio Berlusconi. «Non si può essere totalmente succubi della Lega. Non è possibile che qualsiasi cosa debba essere fatta per accontentare i capricci di Bossi». Il leader di Forza del Sud, partito fondato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè, ha annunciato oggi all'agenzia Adnkronos l'uscita dal Pdl. «Lasceremo il gruppo del Pdl e per adesso andremo nel gruppo misto. Non torneremo indietro, non possiamo permettercelo. Spero che questa iniziativa possa muovere un po' le acque. Certo, così non si può più andare avanti nel Pdl».

«Non è possibile che per questa maggioranza il problema è solo il settentrione. C'è tanta gente che si muore letteralmente di fame – continua -. E non solo al Sud. Io faccio l'esempio della Sicilia perché sono nato lì: ci rendiamo conto che ogni giorno, sotto casa mi aspettano delle donne con i bambini in braccio che mi chiedono aiuto per poter comprare del latte? Insisto, non possiamo sottostare sempre ai capricci di Bossi».

«Allo stato Forza del Sud può contare su dieci deputati e quattro senatori senza tener conto di Noi Sud che è più che disponibile al nostro progetto – continua Miccichè -. Comunque la politica non è fatta solo di numeri ma anche di idee e proposte concrete. Non ho sentito Berlusconi. Io lo adoro il presidente del Consiglio ma vado avanti col mio progetto. Per ora andiamo nel gruppo misto».

ASPETTIAMO CON FIDUCIA, ma per l'intanto pensiamo al QUORUM e dissotteriamo l'ascia di GUERRA!