MENO MALE che la CASSAZIONE c'é. Qualcuno di quelli che passan di qui forse erano ancora nella culla quando già i cittadini della area ROMA NORD cominciarono a sollecitare che qualcuno intervenisse perché i grandi impianti per spedire la parola di dio (quello vero, quello cattolico, quello vestito di BIANCO, di PORPORA o spesso semplicemente di NERO, di frequente NERO neppure fino alle caviglie, più spesso NERO fino alla cintola, ma non per risparmiare tessuto) facevano paura. Paura che secondo voci ricorrenti fra il popolino parlava di insolita incidenza di tumori e simili piacevolezze, con preferenze verso i fanciulli perché, come spesso accade, anch'essi, i malanni le malattie, sono decisamente pedofili.

e ci fu sfilata di esperti e politici a dire che eran tutte fantasie poi, visto che non si poteva evitare un processo (l'azione penale è obbligatoria) si scomodò persino il CONCORDATO (per loro fortuna NON TUTTI i MAGISTRATI sono KOMUNISTI) per bloccare tutto perché lo SPIRITO SANTO non vuole e non può.

ma la CASSAZIONE alla fine è arrivata a sentenza, tardi ma non poi tanto per gli usi nostrani, la PRESCRIZIONE era già intervenuta ma i sassolini nellescarpe facevano male e un po' di cose le ha volute dire, parole che non sanano il danno psicofisico di chi viveva sotto l'influenza di quelle ONDE di DIO ma possono aiutare a far male la dove il VATICANO è più sensibile SUI DENARI (sempre che Silvio regnante non ce li facciano pagare da TREMONTI, cambia poco perché alla fine son sempre gli italiani meno ricchi a pagare).

Le emissioni di Radio Vaticana superavano ampiamente i limiti di cautela, traducendosi in molestie "permanenti e invasive". E i responsabili dell'emittente non potevano non saperlo. La Corte di Cassazione ha depositato oggi le motivazioni (si legga il testo sul sito di Guida al diritto) della sentenza n. 23262 con cui ha confermato il reato, ormai prescritto, di «getto pericoloso di cose» a carico di due alti prelati responsabili dell'emittente, uno dei quali è deceduto nel 2009.

Via libera al risarcimento
Gli ermellini hanno dato il via libera al risarcimento delle associazioni ambientaliste e degli abitanti di Cesano e di alcune zone limitrofe che si erano costituiti parte civile. La quarta sezione ha sottolineato come i direttori della radio non potevano ignorare che l'eccezionale e ampiamente documentata potenza degli impianti era diventata una permanente fonte di disagio e di paura per gli abitanti di Roma Nord. Timori che gli stessi cittadini avevano espresso al Vaticano con tutti i mezzi possibili: dalle manifestazioni di piazza a una lettera indirizzata allo stesso Pontefice ed evasa dall'Ufficio Vaticano.

La commissione bilaterale ha verificato il pericolo
Contro i porporati ha giocato anche l'istituzione, nel 2000, di una commissione bilaterale tra la Repubblica Italiana e lo Stato città del Vaticano che ha verificato una «oggettiva idoneità al disturbo e alla produzione del pericolo» dimostrata anche da un ordine di allontanamento, del 1987, per i mezzadri dai terreni della Santa Sede dato dal Collegio Pontificio Germanico e Ungarico. Una misura – spiega la Suprema Corte – motivata dal percolo derivante alle persone dall'aumento di intensità delle emissioni della Radio.

Un procedimento esamina il nesso fra casi di leucemia e inquinamento elettromagnetico
A dimostrare la consapevolezza di cardinali e monsignori c'erano inoltre le numerose testimonianze di cittadini che lamentavano disturbi elettrici sugli apparecchi domestici e il crescente timore per i casi di leucemia che si erano verificati nella zona. Morti che sono oggetto di un uno specifico procedimento per accertare l'esistenza di un nesso causale tra l'insorgere della malattia e l'inquinamento elettromagnetico prodotto da Radio Vaticana. La Cassazione chiude ora un'annosa vicenda iniziata nel 2002, quando il Tribunale di Roma, Patti Lateranensi alla mano, dichiarò la sua incompetenza. Un difetto di giurisdizione annullato dai giudici di piazza Cavour.

PS: l'articolo è de Il Sole 24 Ore (noto giornale antipapa) e perla delle perle proprio oggi B16 ha tuonato VERDE PREOCCUPATO.

Il Papa: «Le fonti d'energia non siano pericolose per uomo e ambiente» «Stili di vita rispettosi, sostegno a ricerca e sfruttamento di energie che salvaguardino patrimonio della creazione»