è una VULGATA quasi scontata che chi amministra beni pubblici RUBI (strana associazioe di nomi!) quando l'esperienza italiana è ultimamente il contrario,sono proprio l'esercizio privato di BENI PUBBLICI che hanno determinato molti inconvenienti. E su questo l'attuale maggioranza di GOVERNO ne è stato ottimo esempio, a partire dalla Protezione Civile.

è una considerazione necessaria dopo gli attacchi venuti dagli sconfitti del Referendum e il rullare fin troppo rumoroso dei soliti giornali di casa, ma anche dal passaparola dei QUOTIDIANI "SERI". Come sempre c'è il pericolo del nepotismo e del comparaggio, ma mi pare che in questo i "privati", come quello P4, siano decisamente migliori.

tutto questo a margine di una intervista de Il MESSAGGERO a D'Alema (già mi par di vedere le faccine disgustate).

La vittoria dei referendum non rischia di mettere all’angolo la sinistra delle liberalizzazioni?
«Le liberalizzazioni continuano ad essere una cosa di sinistra in un Paese dominato da troppe corporazioni e da inaccettabili barriere verso i giovani. Ma dopo il fallimento del liberismo è necessario anche ricostruire il ruolo del pubblico. Non si tratta solo di garantire all’intero ciclo dell’acqua una responsabilità pubblica. Penso che si debba lavorare perché lo Stato e il mercato definiscano migliori equilibri, in nome del bene comune e anche del principio di sussidiarietà».