LAGGENTE.  L'analisi di Marcello Veneziani su IL GIORNALE è di una settimana fa, quando ancora la scottatura da Referendum era decisamente viva e e la scelta dei "cattivi" traspare, nonostante l'apparente generalizzazione. Così come la sensazione che tutto stia crollando, così tipica della DESTRA antica.

Un Paese col vomito. Non riesco a tro­vare definizione più veritiera per rias­sumere il senso dell'Italia presente. Un continuo andar contro, sputare veleno, accanirsi e poi ballare sull'orlo dell'abis­so.

Non è un ritratto politico, limitato al bipolarismo feroce, ma umano. Un pae­se cattivo, a tratti violento, acido e avvele­nato, che non crede a nulla se non alla necessità di massacrare quel che ritiene essere d'ostacolo alla sua vita felice. Solo per dirvi a Roma, c'è da avere paura: tre assassini atroci quanto insensati in un so­lo giorno, retate di ricchi disonesti, più guerre minori di rione, di condominio, in famiglia.

C'è una ferocia diffusa, la ba­va alla bocca. Alternata ai deliri festosi: come i carri dell'europride, festa del pac­chiano e dell'eccesso, fra travestiti, trans e gay. Mezzo carnevale di Rio, mezzi bac­canali della romanità decadente, più tan­to odio verso la Chiesa. Bis festoso e vario­pinto per i referendum. Feste &Vomito.

Poi il calcio scommesse, e il fiume di vi­ziose porcherie che attraversa il paese. E i blog, dove il Vomito è la sintesi di tutti gli odi e le frustrazioni accumulati nella suburra del web. Un insulto continuo, senza conoscere, senza capacità di criti­care e distinguere. Ho smesso di leggerli perché a frequentare le bestie rischi di imbestiarti.   CONTINUA

L'ECONOMIA.

E qui chiediamo aiuto al giornale della CONFINDUSTRIA. Con qualche distinguo su cosa è sta CONFINDUSTRIA e quale parte di essa sia l'oggetto o il soggetto che può permettersi questi giudizi. Ieri, ad esempio, a rappresentare quel mondo c'era una, mi dicono, rappresentante proprio di quella nostra industria un po' così, quella dei COSTRUTTORI di tante cose, specie se a pagare è il DANARO DI TUTTI, e quella a cui si ricorre sempre, da sempre, l'EDILIZIA per rilanciare tutto. Interessante il profilo di questa Luisa Todini, già deputata europea nel '94-99 per FORZA ITALIA e Presidente, fra le tante presidenze, del Foro di Dialogo Italia-Russia.
Ma torniamo a Il Sole 24 Ore

Il Paese è un leopardo spelacchiato dal passo fiacco: potrebbe essere velocissimo, ma ha troppa zavorra per correre. Questo indicano le statistiche Istat su commercio internazionale e fatturato di aprile. Certo, le esportazioni crescono in valore e in volume e le vendite soprattutto all'estero aumentano, ma il nostro saldo commerciale continua a peggiorare. Se tracciaste due linee su un grafico, una che rappresenti il valore delle nostre vendite all'estero e l'altra quelle delle importazioni, vedreste che in aprile del 2010 si sovrapponevano e che invece mese dopo mese nel corso di un anno la loro distanza si è allargata, con purtroppo le seconde che stanno al di sopra delle prime: insomma l'export corre ma non quanto l'import. Parte del problema è ovviamente l'aumento del prezzo delle materie prime: la crescita in valore delle importazioni dei soli prodotti energetici è stato in un anno del 37% e il saldo, al netto di questi beni, è ancora positivo. Ma a ben guardare il nodo non è tutto qui: i dati riflettono piuttosto problemi strutturali, la perdita di competitività del nostro sistema produttivo, il passo fiacco del leopardo. Intanto il divario negativo delle partite commerciali è anche trainato dai volumi: i quantitativi di beni importati sono saliti dell'8,3% contro il 4,3% dei beni esportati.  CONTINUA (SEMPRE CHE ABBIATE ANCORA FAZZOLETTI). 

IL FUTURO?

Rimando a un po' di link freschi di giornata, troppo difficili gli oroscopi e la consapevolezza che chi ci governa ha un unico problema: sopravvivere il più a lungo sia per mantenere il culo coperto sia confidando nella PROVVIDENZA e nel detto popolare che spesso DIO aiuta gli STUPIDI.

Berlusconi: nessuno ci dividerà da Lega. Bossi: nulla di scontato

Silvio Berlusconi al Senato assicura una riforma fiscale che "darà vita a un sistema più equo e più benevolo", spiega che la caduta del governo sarebbe una "sciagura" e rimarca "l'alleanza leale e solida" con la Lega. Ma Bossi smonta con una frase un discorso di 45 minuti

Stop della Camera al trasferiment  dei ministeri al Nord, è caos in Aula

GUARDATELI BENE, e questi qui dovrebbero farci uscire dalla MERDA?