fatte le debite proporzioni la CINA un tempo di MAO e il PdL italico del nuovo segretario (almeno secondo lui stesso con qualche dubbio del Bersani) il siculo (e più che sicuro) ALFANO hanno gli stessi obiettivi.

  
La Cina da Mao alla corruzione   "Compagni, il popolo non ci ama"

    Pechino festeggia i 90 anni del partito il più longevo e di maggior successo fra quelli comunisti. E il presidente Hu Jintao lancia l'allarme: "Necessario imporre la disciplina ai membri del Pcc"

 

Pdl, Alfano eletto segretario  "Voglio un partito di onesti"

«Dobbiamo lavorare per il partito degli onesti. Presidente, lei – dice rivolgendosi a Berlusconi – è stato un perseguitato dalla giustizia perchè nel ’94 aveva 58 anni e non è possibile che fino ad allora non era successo niente e poi quando è entrato in politica le è successo di tutto con riferimento al passato. Lei è un perseguitato, ma ho l’onestà di dire che non tutti lo sono».


 

LA DIFFERENZA?

Scommetto sulla CINA, per un motivo banale: per la STORIA di quel popolo e di quel partito, capaci di drastici e anche dolorosi cambiamenti

E tenuto conto, ovviamente, della storia del FONDATORE del "meno male che Silvio c'è", e di un popolo e di un partito che mai sono esistiti mentre è sempre esistita una enorme coincidenza di INTERESSI, quelli sì concreti, fra il  DEMIURGO e i suoi ELETTORI.

E lo dicono anche le immagini, la prima certo oleografica ma di POPOLO, la seconda con la faccia preoccupata del GENITORE POLITICO e la faccia riconoscentedel FIGLIOCCIO. A meno di voler attribuire ad ALFANO una sicilianità propria che finora non si è mai rivelata, visto il continuo adattarsi ai voleri del PADRE.