prima però sono state completate alcune "giuste" proposte per accontentare la LEGA e si è proceduto alla difesa dalla "brutalità" della GIUSTIZIA alcune importanti figure molto importanti in PdL e in Campania.

da Il Giornale (da segnalare i 6 deputati radicali, diventati di nuovo garantisti)

Roma. La Camera sceglie una linea «selettiva». E nello stesso giorno boccia la richiesta di utilizzo delle intercettazioni riguardanti Denis Verdini mentre concede ai magistrati l’uso dei tabulati telefonici e l’apertura delle cassette di sicurezza di Marco Milanese.
Il «no» all’uso delle intercettazioni di Verdini viene siglato da una maggioranza di 301 deputati contro 268 favorevoli e tre astenuti. Un verdetto – a cui contribuiscono oltre Pdl, Lega e Responsabili anche sei deputati radicali – che va a smentire l’invito a concedere il via libera alla richiesta della Procura dell’Aquila avanzato dallo stesso coordinatore del Pdl.

(…)

Un copione e un verdetto completamente diverso viene scritto alla Camera sul caso riguardante Marco Milanese. L’aula, infatti, dice sì ai magistrati napoletani che chiedevano l’uso dei tabulati telefonici del braccio destro di Giulio Tremonti e l’apertura delle sue cassette di sicurezza. I voti favorevoli sul primo punto sono 538, i no 28. Nella seconda votazione, quella riguardante l’apertura delle cassette di sicurezza, i sì raggiungono quota 545 e i no 23. Non partecipa al voto il ministro dell’Economia, assente perché «in missione». E con lui anche i ministri leghisti Roberto Maroni e Umberto Bossi, il premier Silvio Berlusconi, il ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, il ministro degli Esteri, Franco Frattini. Nel Pdl e tra i Responsabili c’è anche una fronda garantista, con 23 pidiellini che dicono no alla richiesta dei magistrati a cui si aggiungono 5 Responsabili. «Schiacciato dalla veemenza del vento della calunnia alimentato in ogni modo e da ogni parte».

Ma veniamo ai COMPITINI legislativi.

La lotta in parlamento La Sbai ribadisce di voler andare avanti e quando il provvedimento sarà al vaglio dell’aula, "la nostra spinta propulsiva sarà ancora più forte". "Ce lo chiedono le donne segregate, umiliate e oppresse che ogni giorno aiutiamo a risorgere dal proprio triste destino – continua la Sbai – questa legge è per le donne, sì, ma vuole anche rendere chiaro a tutti coloro che le vorrebbero segregate, che un burqa non è un diritto di libertà, ma solo e sempre un’aberrante imposizione". La deputata di origini marocchine sottolinea inoltre come "il fatto che la legge la proponga in Italia una donna araba che da anni combatte, assieme a tante altre, nei tribunali per la difesa delle donne, dovrebbe far riflettere qualcuno sulla sua posizione falsamente multiculturale e sulla sua insostenibile concezione dei diritti di libertà, dalla quale, ringraziando il cielo, non abbiamo mai avuto nulla da imparare". (Così Il Giornale)

ROMA – L'assemblea di palazzo Madama ha approvato con 151 voti favorevoli e 129 contrari il decreto legge con il quale il governo ha attuato le normative Ue sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e sul rimpatrio degli extracomunitari irregolari. La maggioranza ha sempre "tenuto", anche quando è stato votato qualche emendamento a scrutinio segreto. Tutte le opposizioni hanno votato contro. Il decreto è convertito in legge perché già approvato dalla Camera.

Tra le misure principali, il testo prevede l'espulsione immediata degli immigrati irregolari considerati "pericolosi" e allunga la permanenza nei centri di identificazione ed espulsione (Cie) da 6 a 18 mesi. Si allunga poi da 5 a 7 giorni il termine entro il quale lo straniero deve lasciare il territorio nazionale su ordine del questore, qualora non sia stato possibile il trattenimento presso i centri.

E ADESSO IL PREMIO.

IL CASO – proteste del pd. gli utenti della rete attaccano la «casta»

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Del resto il tradizionale pellegrinaggio è irrinunciabile, serve a contare analiticamente e concretamente chi è con IL PAPA di ROMA e chi con i cittadini di ITALIA di ogni e qualsiasi CONDIZIONE RAZZA CREDO RELIGIOSO e via raccontando dalla COSTITUZIONE della REPUBBLICA ITALIANA.

Ma quest'anno è ancora più importante, serve a guadagnare tempo per evitare il rischio di dover votare a Natale.Non si sa mai cosa regalerebbe loro il BAMBINELLO!