è stata una associazione di idee istintiva capitando per caso su una notiziola: quest'anno la LEGA (cioè quel che resta del Bossi) non va a Ponte di Legno (alpi bresciane che confinano con il trentino) ma ad ALASSIO, quello reso famoso dal muretto in un'epoca lontana, che rimanda a ore di cazzeggio di ragazzini bene, forse oggi dediti magari alla bottiglia, tanto per gradire.

Notizia in fondo non più di tanto, già, anche se io aggiungevo il mio commento a quello d'altri chiedendo se non fosse perché temesse che lo menino. Battuta cretina ma sorprendentemente verosimile, visto che il padrone de lmaniero dove il Bossi era abitualmento ospite (mai che paghino l'albergo questi signori anche se leghisti!) è molto esacerbato perché la Lega ha lasciato perdere quel discorso della leghista che tanto si era data per favorire il TROTA sparlando degli altri concorrenti alle regionali ultime lombarde.

Più di recente, all' ultimo consiglio federale di venerdì scorso, è Caparini senior a porsi in dissenso con i vertici del partito: Bruno Caparini, padre di Davide e proprietario del maniero, non gradisce la rapidità con la quale si conclude la riunione milanese di via Bellerio che «salva» da qualsiasi provvedimento Monica Rizzi, l' assessore leghista allo Sport della giunta Formigoni finita sotto inchiesta per presunti dossieraggi ai danni di avversari politici all' interno del Carroccio. In consiglio, il tema viene sollevato e subito liquidato. Caparini, però, non rinuncia a un duro intervento.
 

Ma forse NO, forse semplicemente il TROTINO pur essendo d'acqua dolce voleva respirare aria di mare e passeggiare in mezzo a tutte quelle tose non troppo vestite e desiose di incamerare un futuro, non si sa mai, MINISTRO, sempre che papà duri e non stia troppo tra i MARONI a tutti gli amici