BERSANI, secondo GEREMICCA su La Stampa.

Mettetevi nei panni di chi era lì, deliziato da questo e quel sondaggio, tutti da mesi concordi nel proclamarlo vincitore. Mettetevi nei suoi panni, cioè negli abiti di chi era pronto ad incassare – di fronte a elezioni a gennaio – l’investitura a candidato-premier senza nemmeno il rischioso fastidio della prova delle primarie. Mettetevi nei panni di Pier Luigi Bersani, insomma, così da capire come il piombare in campo di Mario Monti poteva somigliare – per lui ad una vera e propria sciagura. «Invece non un tentennamento – assicura Rosi Bindi, la voce intermittente per qualche problema col telefono -. Non un’oscillazione. E se devo dire chi si è speso, anzi chi si sta spendendo di più per convincere i dubbiosi – perché qualche dubbioso c’è l’abbiamo anche noi – nemmeno io tentenno: Bersani».

 E le preoccupazioni dell'eminenza grigia di Mediaset, CONFALONIERI.

La caduta di Berlusconi? «Spero che non abbia influenze sul futuro delle tv Mediaset e che ci sia una ragionevolezza nel comportamento di chi andrà a governare nell’immediato futuro o anche più in là». Le parole sono quelle del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, a Palermo per una lectio magistralis a Castel Utvegio, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se le dimissioni di Berlusconi avranno ricadute sulle sue tv.