Non sono un fan di Bocca anche se non nego che quel suo scrivere duro e diretto mi piaceva e mi piace. Quanto poi al suo collocamento politico diventa difficile esprimere opinioni se solo ripenso a quando l'allora giovanissimo missino e almirantiano com'ero entrò in crisi leggendo il suo ponderoso Togliatti, tanto da cominciare diversi anni dopo a votare PCI e poi via via le tante sigle che si sono succedute per lo stesso versante.
 
Ma è sul suo antimeridionalismo, o razzismo come qualcuno piace chiamare, e via via l'antipasolinismo e tutti gli anti che infastidiscono parecchi parlanti da salotto.

A questo riguardo mi vien da andare ai miei ricordi degli anni '70. C'era a Napoli uno dei tanti congressi che uniscono l'utile al turismo, in questo caso un Congresso di RADIOLOGI. Da consulente formulatore di bagni fotografici di una ditta bolognese partecipai anch'io all'attività dello Stand che assumeva l'aspetto di una specie di "caffé-salotto". Così mi toccò di caricare un pezzo di attrezzatura nella mia potente Opel Rekord ricca di anni e di KM e arrivai ben ultimo a tarda sera all'appuntamento per la cena.

Fui fortunato, adiacente alla trattoria c'era una banca con tanto di guardia privata, così scesi dall'auto tranquillo senza preoccuparmi dell'ombra dell'attrezzatura ben alloggiata nell'apposito cartone  sul sedile posteriore e della giacca appesa all'apposito gancio.

Tutto andò per il meglio, simpatica cena, allegre battute con un pizzico di allarme per la mia povera Opel abbandonata sulla strada tutta sola. E infatti avevano ragione perché all’uscita l’ombra sul sedile non c’era più e neppure la giacca appesa e il vetro era spaccato, però con classe, solo quel triangolino che consentiva alla mano di aprire la portiera. 

Le risate dei colleghi all’infortunio toccato all’ormai diventato “democratico” e il colloquio con la volante: “ma non sapeva di essere a Napoli?”. No non lo sapevo, non c’era più neppure il fantasmatico guardiano di banche. Lì vicino però c’era un parcheggio di taxi che mi segnalarono un bar in zona dove eventualmente inviare un messaggio agli interessati dichiarando la disponibilità a ripagare l’attrezzatura a chi la restituisse.

E iniziò così per i residui giorni di Congresso il viaggetto al bar senza risultati positivi. Arrivò anche l’ultimo giorno e l’ultimo passaggio vestito da viaggio con i jeans d’ordinanza per il quarantenne ancora senza pinguedine ma con il portafoglio in mano perché in tasca andava stretto. Sulla strada c’era una piazzetta con il banchetto dei molluschi per uno spuntino e un gruppetto di sfaccendati attorno dall’aspetto decismente rispettabile, come rispettabile la zona. Però qualcosa c’era, un paio di ragazzi alle mie spalle che mi strapparono di mano (scippo?) il portafoglio.

Due bei ragazzi, alti come il mio grande, in giacca e cravatta, snelli che correvano bene. E mi sorpresi a correre anch’io dimenticando che io di gambe ne avevo solo una e un pezzo dell’altra ma la rabbia era tale che mi pareva di volare tanto che li avevo quasi raggiunti e allora accadde. Il gruppetto attorno ai molluschi si spostò a fare barriera all’estraneo e a protezione dei bei ragazzi e io mi fermai, stupito, irritato, tradito. Ero preparato all’eventuale scippo, anche se era roba che leggevo solo sui giornali, non ero preparato alla solidarietà “contro”. Fu un comizio la mia risposta verbale, un comizio di rabbia e di tradimento, e fu così che non tornai più a Napoli se non in treno, senza uscire dalla stazione per non correre rischi non di scippi ma di quei cittadini benvestiti, onesti e solidali contro quel tale imbecille e fiducioso venuto da un altro mondo, dove i reati avvengono ma senza la solidarietà plateale degli altri.

Son diventato razzista, antimeridionale? Non so, certo che deluso sì non al punto da controllare anni dopo mentre facevo il pieno se quel che pagavo corrispondeva al ricevuto, come m’accorsi un’altra volta, 50 km dopo quando segnalò la riserva mentre andavo dal Tirreno all’altro lato d’Italia. Ma questo accade, forse, ovunque magari truccando i misuratori come lessi anni dopo accadeva in Lombardia però in modo soft, il 5% in meno riportavano i giornali. 

Che fosse questa l’Italia che non piaceva a Bocca fino al punto di essere giudicato RAZZISTA?