e di molto fantasiose.

Penso che ormai siamo adulti e vaccinati oltre che frastornati da FORCONI e simili erculee iniziative. Ma non finisce qui, da una lettura occasionale sul sito de IL SOLE 24 ORE, arriva una perla interessante.

Come noto gli agricoltori siciliani si sono arruolati immediatamente nella rivolta-ribellione bloccando quindi con entusiasmo strade, stradoni e vallate tanto che neppure più, leggevo, si trovava il carburante per andare a fare la spesa sia in Panda che in Mercedes.

Tutto finito? Temporaneamente ci si ferma ma arriveranno di nuovo e presto. E così ci saranno nuovi danni diretti e indiretti. Pazienza. Era tutto previsto, infatti gli stessi agricoltori, o i loro congiunti, o amici, o protettori hanno chiesto immediatamente lo STATO DI CRISI e il rimborso dei danni.

Scommettiamo? Vista la Autonomia e le Abitudini troveranno il modo, in fondo si tratta SOLO di 200 MILIONI (di euro, naturalmente)!

“Agricoltori siciliani chiedono stato di crisi
Quantificazione dei danni causati dal blocco dei tir, dichiarazione dello stato di crisi, abbattimento delle accise per il gasolio agricolo. Queste, intanto, le richieste avanzate da Coldiretti, Cia e Confagricoltura, all’assessore regionale delle Risorse agricole, Elio D’Antrassi, al termine dell’incontro di stamattina, a Palermo.
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